martedì 29 ottobre 2013

Meno zucchero più memoria


Meno zucchero, più memoria. E’ questa la conclusione a cui sono giunti un gruppo di ricercatori della Charité University Medicine di berlino (Germania) che, in un articolo pubblicato su Neurology spiegano che ridurre la quantità di glucosio nel sangue migliora, almeno nelle persone di una certa età, le abilità menmoniche. Non solo: dai risultati dello studio è anche emerso che nei soggetti con più alti livelli di zuccheri nel sangue la grandezza dell’ippocampo - un’area cerebrale coinvolta nei processi di memorizzazione – diminuisce.

Alla conclusione i ricercatori sono giunti dopo aver misurato i livelli di zuccheri nel sangue di 141 soggetti sani di 63 anni di età media e averli sottoposti a scansione cerebrale – per misurare la grandezza dell’ippocampo - e a dei test per valutarne leabilità mnemoniche.

"Questi risultati suggeriscono che, anche nelle persone che hanno nel sangue livelli di zuccheri nella norma, abbassarne la presenza potrebbe essere una strategia promettente per prevenire problemi di memoria e di declino cognitivo legati all’età", spiega Agnes Flöel, coordinatrice dello studio. Secondo la ricercatrice, per migliorare le capacità mnemoniche nelle persone ormai non più giovanissime – e non solo – la restrizione calorica e l’attività fisica, anche se leggera, sono strategie chedovrebbero essere favorite.                                     fontehttp://salute24.ilsole24ore.com/articles/16048-meno-zucchero-piu-memoria

lunedì 28 ottobre 2013

Virtù e segreti dei semi di girasole, di sesamo, di lino e di chia

Seguire una dieta sana significa variare il più possibile gli alimenti, introducendo tutte le varietà, compresi i semi.  I semisono particolarmente importanti perché apportano importanti nutrienti, come per esempio grassi insaturi, fibre e sali minerali. I semi sono piuttosto versatili e costituiscono un ottimo accompagnamento allo yogurt, alla frutta fresca oppure a piatti salati e dolci.
semi di girasole, oltre che a contenere alte percentuali divitamina E, sono ideali per limitare il senso di fame e quindi possono essere impiegati anche da chi deve controllare l’apporto calorico; inoltre, sono in grado di abbassare il livello di colesterolo nel sangue, grazie alla presenza di preziosi fitosteroli. Questi semi favoriscono il benessere del sistema cardiocircolatorio e sono ricchi di sali minerali, primo fra tutti il magnesio e lo zinco, fondamentale per mantenere attive le difese immunitarie. I semi di girasole sono anche ricchi di triptofano che favorisce il sonno ed il senso del benessere; questa stessa sostanza si reperisce anche nel latte e nella pasta. L’alta percentuale di acido folico li rende molto utili per tutte le donne che stanno progettando una gravidanza e che quelle che sono già in dolce attesa.  Fonte:http://www.eticamente.net/

domenica 27 ottobre 2013

COME IL CIBO INFLUENZA IL CORPO, LA MENTE, LA COSCIENZA E LO SPIRITO

Platone (428-348 AC) in un dialogo con l’amico Carmide dice: “Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte  specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.
Jean Rialland: “La medicina che si limita all’intervento farmaceutico senza riformare l’individuo, è un’azione di frode, di oscuramento mentale e di miseria spirituale”.
Il fatto che un individuo scelga di alimentarsi con un determinato prodotto indica che la sua mente e la sua coscienza sono al livello evolutivo del cibo cui si sente attratto. L’uomo è ciò che mangia e in base a ciò che mangia pensa, e di conseguenza si comporta. Ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua, l’aria, il pensiero degli altri, i suoni ecc. costruisce il nostro organismo. Se ciò che forma il nostro corpo è povero di nutrienti, contaminato o impuro anche la mente, la coscienza e lo spirito ne subiranno gli effetti.
          C’è una profonda correlazione tra ciò che mangia l’individuo la sua salute, il suopensiero, il suo carattere, la sua condotta, la sua sfera energeticamorale e spirituale, il suo relazionarsi con l’ambiente. A causa della loro interazione vengono ad instaurarsi 4 stadi di intossicazione. Il primo è quello fisico: la malattia che si manifesta per mezzo del dolore, condiziona l’individuo rendendolo inabile a gestire la propria vita, i propri interessi, la propria attività lavorativa. Questa situazione condiziona la sua mente, i suoi pensieri e quindi la sua coscienza.
          La malattia viene a generarsi a causa di intossicazione progressiva dell’organismo; quando le tossine accumulate superano le capacità dell’organismo di smaltirle e neutralizzare i loro effetti negativi, la parte più debole viene colpita e insorge la malattia: uno stato di intossicazione cronica che avvelena non solo il corpo ma compromette anche i suoi organi e le sue funzioni vitali.
Dato che le 4 componenti fondamentali dell’entità umana sono tra loro inseparabili, quando una di queste è preponderante sulle altre viene a generarsi una sorta di scompenso nella natura essenziale dell’essere umano. Tutte le 4 componenti devono evolvere simultaneamente affinché l’individuo possa realizzarsi integralmente. L’individuo che si interessa prevalentemente di una di queste trascurando le altre non sarà mai un individuo felice, in piena forma fisica, con pensieri di saggezza ed una coscienza sensibile.
               Il perfetto equilibrio tra le parti, è ciò che consente alle cose di esistere. La forza che fa tendere le cose alla loro interazione simbiotica è ciò che genera la vita nell’universo. Il bene si manifesta attraverso l’intesa delle parti. Senza armonia tra le parti nulla di costruttivo può manifestarsi nell’universo materiale. La disarmonia porta alla distruzione, al non essere, all’estinzione.
Gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento sarebbe significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nutrizione e che una dieta vegetariana favorirebbe forme comportamentali più armonicamente socializzanti come risultato di un migliore equilibrio degli aminoacidi e delle vitamine apportate dal regime vegetariano.
           La mente ed il pensiero hanno un enorme effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole fino ad alterare la struttura chimica. I pensieri hanno effetti positivi o negativi sul DNA e possono far ammalare o guarire. In un esperimento fu posto del DNA in un contenitore, questo cambiava forma a seconda dei pensieri e delle emozioni del donatore. Un professore della Harvard University ha dimostrato l’effettivo potere terapeutico del placebo. Un esperimento fatto su pazienti positivi all’HIV rivelò che la resistenza ai virus e ai batteri era 300 volte superiore nei pazienti che sperimentavano sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento. L’acqua risulta strutturalmente cambiata dall’azione del pensiero; anche le piante reagiscono in modo positivo o negativo all’azione del pensiero.
            Ogni aminoacido dei circuiti cerebrali viene sintetizzato nel cervello a partire da un aminoacido precursore. E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali,introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore degli altri. Molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria il cui precursore, la colina, si trova nel lievito di birra, nei legumi, specie nella soia, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi. Il cervello nutrito con sostanze pure acquista caratteristiche fisiologiche positive: il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo, si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stato di nevrosi, di tensione, si attenua la spinta a reagire con aggressività.
              Questo è confermato dagli studi sull’attività elettrica cerebrale in cui si osserva il ritmo di base alfa connesso con il rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta si influisce inevitabilmente anche sul comportamento della persona. Il pensiero, l’amore, il piacere, la memoria sono generati da reazioni biochimiche cerebrali dipendenti da nutrienti alimentari: la scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane. Ogni cibo entra in relazione con la nostra coscienza e con la mente, per contro la carne nutre la nostra parte più sanguigna, terrena, materiale ed è portatrice di energia bassa legata all’istintualità del mondo animale.
              La dottoressa Maria Cristina Polidori, attualmente al Dipartimento di Geriatrica dell’ Università di Bochum, afferma: «Era risaputo che esistesse una forte connessione tra l’assunzione di frutta e verdura e le difese antiossidanti naturali del nostro organismo contro i radicali liberi. Si sapeva anche che cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo, e tendono a causare demenza. Questa ricerca mostra un legame multiplo tra frutta e verdura, difese antiossidanti e abilità cognitive. E’ vivamente consigliabile una consistente assunzione di questi elementi fin da bambini, per evitare il più possibile il rischio di demenza.
            Il cuore genera un campo elettromagnetico 60 volte più ampio e 1000 volte più grande di quello del cervello e si estende fino a 5 metri dal corpo, come un potente trasmettitore di onde elettromagnetiche. Il cuore come il cervello è dotato di capacità cognitive. Tutte le informazioni chimiche (neurotrasmettitori) che sono rilevabili nel cervello possono essere rilevate anche nel cuore. Il cuore rilascia due ormoni che influenzano il cervello che influiscono su diversi organi del corpo e aree del cervello e che regolano a loro volta gli stati emotivi, influenzano la memoria, sintetizzano e rilasciano adrenalina e dopamina.
             Tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Le emozioni negative generano disarmonia nelle funzioni fisiche. L’uomo collerico riversa torrenti di rabbia nel circuito delle sue cellule, distrugge le strutture dei tessuti e la loro forza vitale. Molti interventi chirurgici possono essere evitati se vengono rimosse le cause mentali ed emozionali che le hanno generate.
              Le emozioni mettono in moto dei meccanismi complessi, per esempio quando si subisce un attacco di paura o panico le ghiandole secernono adrenalina, questa fa aumentare la pressione sanguigna e la rapidità della circolazione. Sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura se persistono possono arrivare a provocare dei cambiamenti organici e quindi delle vere malattie.
              Il teosofo americano C.W. Leadbeater sostiene che l'alimentazione vegetariana è l'unica che consenta un'indispensabile purificazione del corpo a chi intende "prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l'evoluzione dell'umanità". Egli dice ancora: “E’ un'eresia dire che la questione dell'alimentazione ha poca importanza dal lato occulto, perché, in realtà, tutte le scuole di occultismo antiche e moderne sostengono che l'assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico quanto sui piani più elevati".
            Riferendosi ai quattro corpi dell'essere umano di cui parla la Teosofia (fisico, eterico, astrale e dell'Io), Leadbeater afferma che essi, pur trovandosi su piani diversi, sono in comunicazione tra loro, per cui, essendo la carne il nutrimento più grossolano, chi se ne ciba avrà anche dei corpi superiori composti di materia più grossolana, impura. Tra l'altro, ottundendo la sensibilità; l'alimentazione carnea è anche di ostacolo allo sviluppo di percezioni extrasensoriali. I veri chiaro-veggenti, afferma Leadbeater, devono essere tutti vegetariani.
            Secondo altri Maestri, il fatto di cibarsi di carne risulta dannoso anche per chi intende praticare la meditazione, perché le energie negative che si assorbono quando si assimila la carne di animali brutalmente uccisi, impediscono una perfetta armonizzazione delle proprie energie con quelle dell'universo. Tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo tali yogi l’uomo è formato da un corpo fisico-astrale-spirituale. Il corpo astrale è sensibile alla condizione di quello fisico, la sua stessa purezza dipende dalla condizione di quello fisico. Gli inquinanti e le tossine, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono il corpo astrale più denso. Come il corpo fisico anche gli altri corpi hanno bisogno di essere alimentati e richiedono per il loro sviluppo particolari energie che l’organismo deve sintetizzare a partire dall’alimentazione.

Noci =omega 3

Già a partire dal medioevo le noci vennero considerate una medicina: le foglie si usavano  contro i dolori e se ne conosceva il potere digestivo.
A partire dal XVI secolo, la forma delle noci sgusciate, simile a quella del cervello, spinse i dottori del tempo ad usarle nella cura dei problemi neurologici: ancora oggi è uso nelle università asiatiche che gli studenti mangino molte noci allo scopo di migliorare le loro performance negli esami.. Recenti ricerche hanno evidenziato che le noci contengono melatonina, un potente antiossidante a cui sono attribuite proprietà benefiche per la salute celebrale.
Se si rompe una noce a metà, si può notare la sua forma a cuore, e le noci sono viste oggi proprio come “amiche del cuore”.
La frutta secca non ha colesterolo cattivo ed é ricca di importanti sostanze nutrienti, incluso proteine e fibre alimentari. E’ anche un ottima fonte di acido folico, niacina e vitamina E e B6, oltre che di minerali come magnesio, rame, zinco, selenio, fosforo e potassio.
E’ vero che la frutta secca contiene grassi in quantitativi relativamente elevati, ma si tratta di grassi insaturi. E’ importante non solo osservare il quantitativo di grassi che si assumono, ma considerare il tipo di grassi. I grassi saturi possono aumentare il tasso di colesterolo nel sangue, che a sua volta aumenta il rischio di un attacco cardiaco o di infarto. I grassi non saturi, come quelli polinsaturi e monoinsaturi, possono in realtà diminuire il tasso di lipoproteina (LDL, lipoproteine a bassa densità, o colesterolo “cattivo”).
I grassi monoinsaturi sono spesso liquidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti vegetali come avocado, olio di oliva e frutta secca, incluso anacardio, nocciole, noci macadamia, noci pecan e pistacchio.
I grassi polinsaturi sono spesso liquidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti vegetali come noci, zafferano, granturco e olio di girasole.
I grassi saturi sono spesso solidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti animali come lardo, burro, e il grasso di carne o quello della pelle del pollo.
L’ultima ricerca, pubblicata in Ottobre 2006 sul Journal of the American College of Cardiology, suggerisce che le noci, ricche di grassi poli-insaturi, possono proteggere le arterie dai danni provocati dall’assunzione di cibi contenenti molti grassi saturi che provocano uno stato infiammatorio nelle arterie impedendo la corretta circolazione e favorendo la formazione di placche: mangiare contemporaneamente noci, contrasta questo processo.
Le noci infatti sono ricche di steroli vegetali, importanti per ridurre il colesterolo (LDL).
Un recente studio comparativo pubblicato sugli Annali of Internal Medicine nel Luglio 2006 condotto in Spagna tra la Dieta Mediterranea e la Dieta low- fat (a ridotto contenuto di grassi), evidenzia che coloro che hanno mangiato verdure, legumi, olio d’oliva e nocipresentano valori pressori più bassi, un migliore profilo lipidico del sangue, hanno diminuito la resistenza all’insulina e hanno una minore concentrazione di molecole infiammatorie.
In uno di tali studi, i ricercatori hanno scoperto che, benché i benefici fossero superiori per i consumatori abitudinari di frutta secca, anche le persone che hanno mangiato della frutta secca una volta alla settimana hanno riscontrato il 25% in meno di malattie cardiache rispetto a coloro che hanno escluso la frutta secca completamente dalla loro alimentazione. In un altro studio, le partecipanti che hanno consumato 140 o più grammi di frutta secca alla settimana hanno avuto un terzo in meno di infarti rispetto a coloro che hanno mangiato frutta secca di rado o non ne facevano uso.
Sono stati condotti numerosi studi per analizzare l’effetto dei grassi monoinsaturi sul colesterolo LDL (“cattivo”). Sembrerebbe che una dieta ricca di monoinsaturi possa ridurre il tasso di colesterolo LDL, che é nocivo per le arterie, senza ridurre il tasso di colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità, o colesterolo “buono”). In uno di tali studi, a un gruppo di persone che avevano seguito una dieta ipolipidica (30% di calorie da grassi) fu chiesto di aumentare l’assunzione di grassi al 37% delle calorie. I grassi alimentari supplementari provenivano da frutta secca ed erano principalmente monoinsaturi. Nonostante l’assunzione di un maggior quantitativo di grassi, le persone che hanno partecipato allo studio riscontrano una riduzione del tasso di colesterolo LDL.
ACIDI GRASSI OMEGA 3
Studi condotti negli ultimi dodici anni da importanti Università sia negli Stati Uniti che in Europa, hanno evidenziato le svariate proprietà nutritive delle noci.
Le noci sono una fonte di grassi poli insaturi e specificamente di acido alfa-linoleico (ALA), una componente dei grassi Omega-3 (100 g di noci contengono 9,2 g di acidi grassi Omega 3; una piccola manciata di noci copre il fabbisogno giornaliero di Omega 3); numerosi studi hanno evidenziato come gli Omega 3 aiutino a diminuire il rischio di malattie cardiache, ictus, diabete, depressione, obesità, cancro.
Gli ultimi studi dell’Università di Loma Linda stabiliscono inoltre che i benefici per la salute apportati dalle noci non sono a spese di acquisto di peso quando le noci sono utilizzate al posto di altri alimenti, anzi aiutano a mantenere il peso corretto inducendo senso di sazietà.
I ricercatori continuano a scoprire importanti informazioni riguardanti il ruolo degli antiossidanti e delle sostanze fitochimiche nella prevenzione delle malattie cardiache. Gli antiossidanti forniscono una protezione contro l’ossidazione, cioè il danneggiamento delle cellule del corpo. L’ossidazione può avere una parte nello sviluppo di tumori, diabete, malattie cardiache, malattie polmonari e cataratte. Esempi dell’ossidazione, che si verificano normalmente nella vita quotidiana, sono l’arrugginirsi dei metalli o lo scurirsi della frutta. Parecchi studi recenti hanno indicato che la Vitamina E in particolare, può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di certe forme di tumore. Alcuni tipi di frutta secca, tra cui mandorle, nocciole, noci pecan e noci del Brasile, sono una buona fonte di antiossidanti, quali la Vitamina E ed il Selenio.
Le sostanze fitochimiche sono composti derivati da piante che sembrano ridurre il rischio di malattie cardiache, tumori e altre malattie croniche. Esempi di sostanze fitochimiche contenute nella frutta secca sono i flavonoidi, i componenti fenolici, gli isoflavoni e l’acido ellagico.

A PIEDI NUDI



Earthing è una cura miracolosa, antichissima, semplicissima, e naturale.

Il punto di vista di Earthing è che siamo sempre più malati, stanchi e soffriamo di infiiammazioni croniche per un motivo ben preciso: non siamo connessi alla Terra e soffriamo una carenza di elettroni a causa di questo mancato collegamento. Possiamo ottenere una ricarica istantanea semplicemente mettendo i piedi nudi a contatto con la Terra.

Il pianeta Terra è un organismo vivente che ci rifornisce naturalmente di energia quando entriamo in contatto con esso.

Abbiamo perso la consapevolezza delle nostre radici "elettroniche" (nel senso degli elettroni). Le nostre scarpe, con le suole isolanti impediscono al cirucuito elettrico di funzonare correttamente, siamo disconnessi.

Dormire direttamente sul suolo (con cuscini o letti conduttivi) o camminare scalzi ci equilibra energicamente poiché gli elettroni liberi della superficie terrestre ci pervadono e ci sintonizzano agli stessi livelli di potenziale e carica energetica della Terra. Questo riequilibrio può causare una leggera sensazione di bruciore e ci procura numerosi benefici.  WWW. MACROLIBRARSI.IT

Cibo antiossidante